GuidePrivacy e sicurezza

Prima di dare i tuoi dati a un'app: i rischi e come capire se è sicura

Come capire se un'app è sicura prima di darle la tua posizione, i tuoi contatti o le tue foto? Prima vale la pena sapere dove finiscono questi dati e chi li può leggere. Qui vedi cosa raccolgono le app, i rischi, cosa cambia la crittografia, le impostazioni dell'iPhone e di Android che ti proteggono e i diritti che ti dà la legge svizzera.

Solo per chi vive in Svizzera.A titolo informativo. Questa guida segue il diritto svizzero e le pagine di supporto di Apple e di Google. Può contenere errori o non essere aggiornata, e i menu dell'iPhone e di Android cambiano con le versioni e con le marche: verifica sempre le fonti ufficiali e, in caso di dubbio, chiedi aiuto a un servizio ufficiale. Non è una consulenza legale.

Come capire se un'app è sicura, in 5 minuti

Non devi saper programmare. Devi guardare 5 cose, meglio se prima di installare.

  1. L'etichetta sulla privacyNella pagina dell'app, scorri fino alla privacy. Sull'App Store, leggi prima «Dati utilizzati per monitorarti»: se è vuoto, meglio. Su Google Play, la parte si chiama «Sicurezza dei dati».
  2. I permessi che chiedeUna torcia non ha bisogno dei tuoi contatti. Se la richiesta non c'entra con quello che fa l'app, di' di no.
  3. L'informativa sulla privacyCerca chi è il titolare del trattamento, per cosa usa i dati, a chi li passa e in quali paesi restano. La legge svizzera obbliga a dirlo.
  4. Dove restano i datiSul tuo dispositivo, nel tuo cloud o sui server dell'azienda? Crittografati? E chi ha la chiave?
  5. Dopo l'installazione, il resocontoL'iPhone mostra cosa ha usato l'app negli ultimi 7 giorni e con quali domini ha comunicato. Su Android, la Dashboard della privacy mostra quando ha usato la posizione, la fotocamera e il microfono. Confronta con l'etichetta.

L'etichetta la compila lo sviluppatore stesso, sull'App Store e su Google Play. È un buon inizio, ma non è una prova. Il resoconto del passaggio 5 è quello che mostra cosa fa davvero l'app.

Cosa raccolgono le app

Alcune di queste cose servono perché l'app funzioni. Altre no. La domanda da farsi è sempre la stessa: l'app ne ha bisogno per fare quello che le chiedo?

  • La posizioneLa posizione esatta dice dove abiti e dove lavori. Per il meteo o per un negozio vicino a te, basta quella approssimativa.
  • I contattiSono dati di altre persone, che non hanno dato nessuna autorizzazione.
  • Le fotoE quello che c'è dentro: se la Fotocamera ha accesso alla posizione, ogni foto salva il luogo in cui è stata scattata. Chi riceve la foto può vederlo.
  • L'identificatore pubblicitarioUn numero del tuo telefono che permette di collegare quello che fai in app e siti diversi.
  • Quello che scrivi e diciMessaggi, note, registrazioni, ricerche. Se vanno su un server, qualcuno lì li può leggere.
  • La salutePer la legge svizzera sono dati degni di particolare protezione (art. 5). Quando la legge chiede il tuo consenso per questi dati, deve essere esplicito (art. 6).

Dove finiscono i tuoi dati

In un'app che salva tutto sul dispositivo, i dati restano con te. In altre fanno un percorso più lungo:

  1. Il tuo telefonoDove nascono i dati
  2. I server dell'appA volte in un altro paese
  3. PartnerPubblicità e statistiche d'uso
  4. Broker di datiAziende che comprano e vendono profili

Se i dati lasciano la Svizzera, l'informativa sulla privacy deve dire verso quale paese e con quali garanzie (art. 19). Possono andare solo in un paese che protegge i dati in modo adeguato, oppure con garanzie proprie (art. 16).

I rischi, in concreto

  1. Truffe su misuraCon il tuo nome, la tua banca o il tuo ultimo acquisto, un messaggio falso sembra vero.
  2. Fughe di datiUn server protetto male può essere attaccato. Se la fuga comporta un rischio elevato per te, l'azienda deve avvisare l'IFPDT il prima possibile, e anche te, quando serve a proteggerti (art. 24).
  3. Profili che restanoEliminare l'app non cancella quello che c'è sui server. La legge dice che i dati vanno cancellati quando non servono più (art. 6), ma sei tu a doverlo chiedere per esserne sicuro.
  4. Qualcuno che si spaccia per teCon abbastanza dati, un'altra persona riesce ad aprire account o a recuperare password a nome tuo.

Crittografia: la domanda è chi ha la chiave

Crittografare vuol dire rimescolare i dati in modo che solo chi ha la chiave li possa leggere. «Crittografato» non vuol dire sempre la stessa cosa:

  1. In transitoI dati viaggiano rimescolati su internet (l'«https» e il lucchetto del browser). Arrivano al server e il server li legge.
  2. A riposoI dati restano rimescolati sul disco del server. Chi ha la chiave li legge; spesso è l'azienda stessa.
  3. End-to-endLa chiave esiste solo sui tuoi dispositivi. L'azienda conserva i dati, ma non riesce a leggerli.

Un esempio: iCloud. Con la protezione standard, i dati sono crittografati, ma Apple conserva le chiavi di molti di essi. Con la Protezione avanzata dati attiva, la maggior parte passa alla crittografia end-to-end, e Apple non ha più quelle chiavi.

I dati più sicuri sono quelli che non lasciano il dispositivo

Un server che non riceve i tuoi dati non li può perdere né vendere. Quando un'app ha davvero bisogno di un server, chiedi: sono crittografati e chi ha la chiave?

6 impostazioni dell'iPhone che ti proteggono

  1. Leggere l'etichetta prima di installareSull'App Store, la privacy si divide in «Dati utilizzati per monitorarti», «Dati collegati a te» e «Dati non collegati a te».
  2. Rivedere i permessiImpostazioni > Privacy e sicurezza. Per ogni tipo di dato (foto, contatti, microfono…) vedi quali app hanno accesso e togli quello che non serve.
  3. Rifiutare il tracciamentoQuando un'app lo chiede, tocca «Chiedi all'app di non eseguire il tracciamento». Per tutte in una volta: Impostazioni > Privacy e sicurezza > Tracciamento e disattiva «Richiesta tracciamento attività».
  4. Dare solo la posizione approssimativaImpostazioni > Privacy e sicurezza > Localizzazione > l'app, e disattiva «Posizione esatta». Per la Fotocamera, scegli «Mai» se non vuoi il luogo nelle foto.
  5. Attivare il resocontoImpostazioni > Privacy e sicurezza > Resoconto sulla privacy delle app > Attiva resoconto sulla privacy delle app. Mostra gli ultimi 7 giorni. Il resoconto resta crittografato e solo sul tuo iPhone.
  6. Proteggere iCloudImpostazioni > il tuo nome > iCloud > Protezione avanzata dati. Prima, Apple chiede un contatto di ripristino o una chiave di ripristino: conservala bene, perché Apple non ti può aiutare a recuperare i dati.

6 impostazioni di Android che ti proteggono

I nomi qui sotto sono quelli dell'Android di Google, in italiano. Sui telefoni di altre marche (Samsung, Xiaomi…), il percorso può cambiare: se non lo trovi, scrivi il nome nella ricerca delle Impostazioni.

  1. Leggere la «Sicurezza dei dati» prima di installareNella pagina dell'app su Google Play, scorri fino a «Sicurezza dei dati». Dice quali dati raccoglie l'app, se li condivide con altre aziende, se sono crittografati e se puoi chiedere di cancellarli. Come sull'App Store, la compila lo sviluppatore.
  2. Rivedere le autorizzazioniImpostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione autorizzazioni (in alcune versioni, dentro «Controlli per la privacy»). Per ogni tipo di dato vedi quali app hanno accesso, e scegli «Non consentire» per quello che non serve. E in Impostazioni > App > ogni app, lascia attivo «Sospendi attività app se inutilizzata»: un'app dimenticata per qualche mese perde da sola le autorizzazioni.
  3. Eliminare l'ID pubblicitàImpostazioni > Privacy > Annunci (su alcuni telefoni, dentro «Sicurezza e privacy»), e tocca «Elimina ID pubblicità». Le app che provano a leggerlo ricevono solo zeri.
  4. Dare solo la posizione approssimativaImpostazioni > App > l'app > Autorizzazioni > Posizione, e disattiva «Usa posizione esatta». L'app sa la zona, non la via. Nell'app della fotocamera, disattiva la posizione nelle sue impostazioni se non vuoi il luogo nelle foto.
  5. Guardare la Dashboard della privacyImpostazioni > Sicurezza e privacy > Dashboard della privacy. Mostra quali app hanno usato la posizione, la fotocamera e il microfono, e a che ora. Nelle versioni recenti, il menu ⋮ ha «Mostra ultimi 7 giorni».
  6. Proteggere il backupUsa un PIN, una sequenza o una password per sbloccare il telefono, non solo lo scorrimento del dito. Il backup di Google usa questo codice per crittografare end-to-end una parte dei dati. Le foto di Google Foto e gli MMS non sono protetti da questo codice.

Cosa ti dà la legge svizzera

La nuova legge federale sulla protezione dei dati (LPD) è in vigore dal 1° settembre 2023. Vale anche per le aziende straniere, quando il trattamento dei dati ha effetti in Svizzera (art. 3).

  • Sapere cosa fanno con i datiChi è il titolare del trattamento, per cosa, a chi li passano e verso quali paesi (art. 19).
  • Chiedere i tuoi datiGratis e, di regola, entro 30 giorni: i dati, a cosa servono, per quanto tempo restano, da dove vengono e a chi sono andati (art. 25).
  • Portarli con teIn un formato elettronico comune, quando l'app li tratta in modo automatizzato con il tuo consenso o per contratto (art. 28).
  • Correggere e far cancellareI dati sbagliati si correggono. E puoi opporti al trattamento: se l'azienda non lo rispetta, un tribunale può vietare il trattamento, vietare che li passi ad altri o ordinare di cancellarli (art. 30 e art. 32).
  • Dati protettiL'azienda deve proteggere i dati in funzione del rischio (art. 8). Chi non rispetta di proposito i requisiti minimi di sicurezza rischia una multa fino a CHF 250 000 (art. 61).
  • Essere avvisato di una fugaQuando serve a proteggerti (art. 24).
Come chiedere

Non c'è un modulo obbligatorio: basta una lettera o un'e-mail all'azienda. L'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha una lettera modello. Se l'azienda non risponde, puoi segnalarla all'IFPDT. Interviene quando la violazione è importante.

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Domande frequenti

Le app gratuite vendono i miei dati?

Non tutte. Ma un'app gratuita deve guadagnare in un altro modo, e la pubblicità è il più comune. Sull'App Store, la parte «Dati utilizzati per monitorarti» dell'etichetta sulla privacy dice se l'app collega i tuoi dati a quelli di altre aziende per la pubblicità, o se li condivide con broker di dati (aziende che comprano e vendono profili di persone).

Se elimino l'app, spariscono anche i miei dati?

No. Eliminare l'app cancella solo quello che c'è sul telefono. Quello che è andato sui server resta lì. Se hai creato un account, Apple obbliga l'app a permetterti di eliminarlo dall'app stessa. Puoi anche chiedere per iscritto di cancellare i tuoi dati: trattarli contro la tua volontà espressa lede la tua personalità, salvo giustificazione (art. 30 LPD), e un tribunale può ordinare di cancellarli (art. 32 LPD).

Posso fidarmi dell'etichetta sulla privacy dell'App Store?

È un buon punto di partenza, ma chi la compila è lo sviluppatore stesso. Per questo, dopo aver installato l'app, confronta l'etichetta con il Resoconto sulla privacy delle app: mostra cosa ha usato davvero l'app e con quali domini ha comunicato. Su Google Play, anche la «Sicurezza dei dati» la compila lo sviluppatore; su Android, confrontala con la Dashboard della privacy.

Se tocco «Chiedi all'app di non eseguire il tracciamento», l'app smette di funzionare?

No. L'app continua a funzionare. Solo non può più usare l'identificatore pubblicitario del tuo iPhone per seguirti in altre app e siti. Su Android, l'equivalente è eliminare l'ID pubblicità: anche lì le app continuano a funzionare.

Cosa faccio se i miei dati sono finiti in una fuga?

Cambia subito la password di quell'account e di ogni altro in cui hai usato la stessa. Attiva l'autenticazione a due fattori (un codice in più, oltre alla password). Diffida dei messaggi che sembrano sapere cose su di te. E chiedi all'azienda, per iscritto, quali dati tuoi ha (art. 25 LPD): la risposta è gratuita e, di regola, arriva entro 30 giorni.

Devo attivare il Resoconto sulla privacy delle app?

Sì, se vuoi sapere cosa fanno le app. Il resoconto non cambia niente nelle app: registra solo, per 7 giorni, i dati a cui ogni app ha avuto accesso e con quali domini ha comunicato. Resta crittografato e solo sul tuo iPhone, e puoi disattivarlo quando vuoi.

Su Android, come vedo cosa usa un'app?

In Impostazioni > Sicurezza e privacy > Dashboard della privacy. Mostra quali app hanno usato la posizione, la fotocamera e il microfono, e a che ora. Da lì puoi andare direttamente alle autorizzazioni dell'app e togliere quello che non serve.

La legge svizzera si applica a un'app di un altro paese?

Sì, quando il trattamento dei dati ha effetti in Svizzera, anche se l'azienda è all'estero (art. 3 LPD). Se un'azienda ignora le tue richieste, puoi segnalarla all'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (l'IFPDT).

Su questa guida. Contenuto informativo. Non è una consulenza legale. Non parla di nessuna app né di nessuna azienda in particolare. I menu sono quelli dell'iPhone e dell'Android di Google in italiano; in altre versioni e in altre marche possono cambiare. Aggiornato a ottobre 2026.

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